Sentenza 63/2026 della Corte Costituzionale: lo ius sanguinis è davvero finito?
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Cittadinanza
Sentenza 63/2026 della Corte Costituzionale: lo ius sanguinis è davvero finito?
“Pietra tombale sullo ius sanguinis”, “stop definitivo agli oriundi”: così molti titoli hanno raccontato la sentenza 63/2026. La realtà è più sfumata. La Corte ha confermato la riforma, ma non ha chiuso ogni porta. Vediamo cosa ha deciso davvero e quali percorsi restano.
Cosa ha deciso la Corte
La sentenza n. 63/2026 nasce da una questione sollevata dal Tribunale di Torino, sezione immigrazione, in un procedimento promosso da discendenti di un cittadino italiano emigrato all’estero. Il giudice dubitava della legittimità del nuovo art. 3-bis della Legge n. 91/1992 rispetto ai principi di uguaglianza e ragionevolezza, alla tutela dell’affidamento e dei diritti quesiti, e alla compatibilità con il diritto dell’Unione Europea e con gli obblighi internazionali.
La Corte ha dichiarato le questioni in parte non fondate e in parte inammissibili, confermando così la tenuta costituzionale della riforma nei limiti delle censure esaminate. Da qui la lettura mediatica della “fine” dello ius sanguinis.
Perché “confermata” non vuol dire “chiusa”
La confermata legittimità riguarda le specifiche censure portate dal Tribunale di Torino. La sentenza non ha invece deciso ogni singola questione che incide sulla cittadinanza per discendenza. In particolare:
Il contrasto con la Cassazione
Pochi giorni dopo, la Corte di Cassazione ha depositato una decisione (n. 13818/2026, del 12 maggio 2026) che ha ribadito un principio tradizionale: la cittadinanza trasmessa per discendenza è un “diritto soggettivo assoluto di primaria rilevanza costituzionale, esistente dalla nascita, di natura permanente e imprescrittibile”.
È l’opposto della visione, emersa nella 63/2026, di una cittadinanza “in aspettativa” fino al riconoscimento formale. Questo contrasto è il vero motivo per cui la partita non è chiusa: sarà l’atteso intervento delle Sezioni Unite a dover ricomporre gli orientamenti.
La domanda giusta da porsi oggi
Dopo la 63/2026 la vera domanda non è più “posso fare domanda?”, ma “in quale categoria giuridica rientra il mio caso?”, alla luce del DL 36/2025, della Legge 74/2025 e della sentenza costituzionale. La risposta dipende da linea familiare, generazione, storia delle naturalizzazioni, data della domanda, stato degli appuntamenti e prove di passi concreti compiuti prima della data spartiacque.
Il tuo caso è compromesso o ancora difendibile?
Valutiamo la tua posizione dopo la sentenza 63/2026 e ti diciamo con chiarezza quali argomenti giuridici restano. Consulenza a Roma da 90 €.
Domande frequenti
La sentenza 63/2026 ha abolito la cittadinanza per discendenza?
No. Ha confermato in parte la riforma del 2025 rispetto alle censure del Tribunale di Torino, ma non ha eliminato lo ius sanguinis né deciso ogni questione collegata. Diversi percorsi giuridici restano praticabili.
Se avevo già l’appuntamento consolare, sono coperto?
Chi ha presentato domanda e ottenuto la fissazione dell’appuntamento entro l’entrata in vigore della nuova disciplina rientra, di regola, nel regime precedente. Contano la data e la prova documentale del passo compiuto.
La Cassazione può ribaltare la riforma?
La Cassazione non abroga la legge, ma la sua interpretazione — soprattutto quella delle Sezioni Unite — orienta tutti i tribunali. Il contrasto con la lettura della Corte Costituzionale rende quell’intervento particolarmente atteso.
Non avevo l’appuntamento perché il portale era bloccato: ho perso il diritto?
Non necessariamente. Alcune pronunce hanno riconosciuto rilievo alla volontà manifestata prima della data spartiacque quando il canale amministrativo era impraticabile per cause di sistema. È un argomento tecnico da costruire con prove adeguate.
Il presente contenuto ha carattere informativo generale e non costituisce consulenza legale. Per il tuo caso specifico rivolgiti a un avvocato.
Seleziona la città qui sotto per passare agli avvocati sull'argomento:
Informazioni utili
Apostille e documenti per la cittadinanza iure sanguinis: la guida pratica 2026
Chi chiede la cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis) si trova presto a confrontarsi con una sfida concreta: raccogliere gli atti di stato civile degli avi — spesso emigrati un secolo fa — da archivi sparsi tra l’Italia e il Paese di adozione. Ogni documento deve essere autentico, apostillato (o legalizzato) e tradotto in italiano […]
Ricorso per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis dopo la riforma
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Cittadinanza Ricorso per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis dopo la riforma Con la riforma del 2025 il riconoscimento della cittadinanza per discendenza è diventato, in molti casi, materia da tribunale. Non è più una pratica da agenzia, ma un giudizio in cui vanno provati fatti precisi. Ecco come funziona […]
Minor issue: si perde la cittadinanza per la naturalizzazione del genitore?
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Cittadinanza Minor issue: si perde la cittadinanza per la naturalizzazione del genitore? È il nodo che tiene in sospeso migliaia di pratiche tra Argentina, Brasile, Stati Uniti e Australia: il figlio minore perdeva la cittadinanza italiana quando il genitore si naturalizzava straniero? Le Sezioni Unite della Cassazione hanno discusso il […]
Riforma della cittadinanza 2026: cosa cambia con la Legge 74/2025
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Cittadinanza Riforma della cittadinanza 2026: cosa cambia con la Legge 74/2025 In pochi mesi la cittadinanza italiana per discendenza è passata da procedura quasi automatica a materia da tribunale. La Legge 74/2025 ha introdotto un limite di generazioni e una data spartiacque, e la Corte Costituzionale l’ha confermata. Ecco, in […]
Decreto flussi 2027: quote, click day e come prepararsi in anticipo
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Lavoro e ingressi Decreto flussi 2027: quote, click day e come prepararsi in anticipo Il decreto flussi è la porta principale per l’ingresso regolare di lavoratori stranieri in Italia. Le quote per il 2027 sono già fissate dalla programmazione triennale: il vero ostacolo non è trovare il lavoratore giusto, ma […]
Rinnovo del permesso di soggiorno: tempi, ricevuta e permesso scaduto
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Permesso di soggiorno Rinnovo del permesso di soggiorno: tempi, ricevuta e permesso scaduto Il rinnovo del permesso di soggiorno è la pratica che più spesso genera ansia: la scadenza si avvicina, la Questura tarda e nel frattempo la vita continua — lavoro, viaggi, contratti. Ecco come funziona il rinnovo, cosa […]
Silenzio della Questura sul permesso di soggiorno: strumenti legali per reagire nel 2026
Hai presentato la domanda di rinnovo o rilascio del permesso di soggiorno mesi fa — e la Questura tace. Nessuna risposta, nessuna comunicazione, nessun appuntamento. Nel frattempo lavori, paghi le tasse, mandi i figli a scuola — con una ricevuta postale come unico documento. Questo scenario, purtroppo comunissimo in Italia, non è un vicolo cieco: […]
Nulla osta al lavoro in Italia: guida completa per datore di lavoro e lavoratore straniero
Il nulla osta al lavoro è il documento che permette a un cittadino straniero di entrare legalmente in Italia per lavorare. Senza di esso, il visto di ingresso per lavoro non viene rilasciato. Il procedimento coinvolge tre soggetti — datore di lavoro, Sportello Unico per l’Immigrazione e lavoratore — e deve svolgersi nell’ambito delle quote […]
Diniego di cittadinanza: cosa fare e come impugnarlo
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Cittadinanza Diniego di cittadinanza: cosa fare e come impugnarlo La domanda di cittadinanza per residenza o per matrimonio può essere respinta — oppure restare ferma per mesi senza risposta. In entrambi i casi esiste una via: il ricorso al giudice amministrativo. Vediamo la differenza tra diniego e silenzio, i termini […]
Espulsione e trattenimento nel CPR: diritti, termini e convalida del giudice
Luglio 2026 · avvocati-it.com · Espulsione e difesa Espulsione e trattenimento nel CPR: diritti, termini e convalida del giudice Un provvedimento di espulsione e il trattenimento in un CPR mettono la persona in una condizione in cui i tempi contano più di tutto. In queste ore ci sono diritti precisi e passaggi che non possono […]
Cittadinanza italiana per residenza: il percorso dei 10 anni, reddito e lingua B1
Dieci anni in Italia, un lavoro, una famiglia, una casa — e poi finalmente la domanda di cittadinanza. Il percorso per naturalizzazione è il più lungo tra quelli previsti dalla legge italiana, ma è anche il più solido: chi matura i requisiti ha un diritto pieno alla cittadinanza, non una concessione discrezionale. Il problema è […]
Cittadinanza italiana per matrimonio 2026: requisiti, B1 e iter aggiornato alla Prefettura
2 anni Residenza legale in Italia B1 Livello italiano richiesto dal 2018 24–48 mesi Tempi reali di attesa Art. 5 Legge 91/1992 — base normativa Indice dei contenuti Chi può richiedere la cittadinanza per matrimonio? I requisiti aggiornati 2026 Il certificato B1 di italiano: quali attestati sono validi Documenti necessari per la domanda L’iter dalla […]